Fu questo un artista di grande valore, autore di Blues divenuti dei classici (ricordiamo, uno tra tutti, Good morning little schoolgirl) e, a tutti gli effetti, il primo che portò l'armonica al centro del palco. Prima del suo arrivo sulla scena musicale, l'armonicista era spesso un semplice gregario che accompagnava il chitarrista/cantante: con lui l'armonicista, soprattutto se cantante, divenne il leader riconosciuto della Blues band. John Lee era quindi un artista famosissimo, generoso e altruista, che vide terminare tragicamente la sua vita quando una notte, rincasando da una delle tante sue serate in un locale di Chicago, fu ucciso con un punteruolo da ghiaccio da un rapinatore che rimase sconosciuto.
Rice Miller decise di usare il suo nome probabilmente a fini commerciali: all'epoca le comunicazioni e l'informazione erano quelle che erano, quindi sarebbe stato per lui facile reperire ingaggi facendosi scambiare per il "vero" Sonny Boy. Si dice, addirittura, che il Sonny Boy originale scese in Arkansas per chiedere ragione del sopruso al più anziano Rice Mille, ma l'esito dell'incontro non è noto (anche se una versione della storia narra della disarmante risposta fornita in sua difesa: "Il mio vero nome è Sonny Boy Williams, non Williamson!"). Quindi gli appassionati di Blues finirono, per semplicità, per definire John Lee Williamson Sonny Boy 1° e l'irriducibile Rice Mille Sonny Boy 2°, con tutti gli errori e le inevitabili confusioni del caso.
Ecco una breve carrellata dei più noti "svarioni discografici" circa l'identità dei due Sonny Boy: quattro CD di John Lee con in copertina la foto di Rice Miller e, dulcis in fundo, un CD antologico di Sonny Boy Williamson 2° accompagnato dalla biografia del 1° e in copertina un paio di foto del simpatico Snooky Pryor. Se la produzione di CD antologici a basso costo proseguirà, altri errori ci divertiranno.





